ALLA SCOPERTA DELLA BELLEZZA E DELLA BONTÀ

Un percorso tra panorami incredibili e mozzafiato in zone non molto conosciute dal fascino misterioso e uno conoscere vini dal gusto unico.

La lunga e assolata Costa Smeralda, nasconde innumerevoli luoghi che cercato con passione e un pizzico di spirito di avventura. Solo così si aprono e mostrano tutta la bellezza di una natura selvaggia e incontaminata a chi ha avuto la voglia di andare a cercare. E quale miglior modo di affrontare questa avventura se non con la Bmw Z4, un’auto che sprigiona la libertà e il piacere di guidare, libera il vostro stile e offre una visuale completa di ciò che si può trovare lungo il percorso.

Da Arzachena bisogna andare verso Capo Testa. Arrivati nei pressi del Faro a circa 150 metri prima del parcheggio troverete un cancello in legno situato poco dopo il ponte della spiaggia dei due Mari. È l’ingresso alla Valle della Luna. Una breve camminata vi porterà in un posto strabiliante e insolito. Da fiaba. Calette nascoste e mare cristallino in perfetto contrasto con il verde della natura punteggiato da eriche, corbezzoli e profumatissimi mirti, spunteranno improvvisamente tra pareti rocciose di granito bianco dalla forma antropomorfica, che di notte sembrano illuminarsi al chiarore della luna e perciò hanno dato il nome alla piccola valle. Il promontorio è noto anche perché alla fine degli anni Sessanta è stato scelto come dimora da un gruppo di hippy e naturisti che hanno costruito rifugi con legno, paglia e materiali di riciclo.
Lasciata questa meraviglia della natura è possibile trovare lungo la costa piccole insenature baie, spiagge incontaminate e località dove il ritmo è più lento e rilassato. Posti, come la zona di Vignola, fatti da piccole realtà locali, agriturismi, aziende agricole. E realtà casearie molto interessanti, tutte a piccola produzione, dove acquistare formaggi prelibati, come la ricotta fresca di Badesi, e di cantine dove assaggiare vino Cannonau rosso o rosato, e altre specialità. Non dimenticate di acquistare le fascette di verdure locali ed erbe aromatiche di Sardegna.

Una deviazione verso l’interno porterà verso Aggius, direzione Tempio Pausania, alla scoperta di un’altra Valle Luna, simile per certi aspetti all’omonima sulla costa ma diversa per altri. Qui sembra di essere in un racconto di fantascienza. O di antiche saghe. Stessa conformazione del granito ma se la precedente era una piccola zona raccolta qui siamo in una vasta piana, silenziosa, con un Belvedere che offre un’incredibile panorama e dove la pioggia e il vento, nel corso dei secoli, si sono sbizzarriti per modellare le rocce e trasformarle in opere d’arte, arrotondandole o creando cavità e spaccature. Anche qui alcuni interessanti agriturismi. Se arrivate fin ad Aggius da non perdere il Museo del Banditismo, il Museo Etnografico Olivia Carta Cannas dedicato alle tradizioni di Gallura fra cui quella del tappeto Aggese.

La sosta successiva è Tempio Pausania, alle falde del monte Limbara. Numerosi gli agriturismi dove gustare specialità locali o piatti di cucina casalinga. Tra maialetti arrosto e formaggi di fattoria, da assaggiare i vari insaccati, come la suprissata, salame insaporito con aceto, pepe e sale e il capretto, al forno, nella tipica ricetta locale con erbe e lardo. Oltre al Vermentino, tipico della zona, è interessante degustare il Moscato, di Sardegna spesso lavorato con metodo champenois per spumantizzarlo o il Nebbiolo dei Monti Limbara prodotto da varie piccoli viticoltori locali. Un piccolo giro della cittadina per ammirare monumenti e palazzi e la stupenda cattedrale.

La successiva fermata, dopo aver ammirato il lago del Conghias, è Berchidda nota per il Museo del vino e l’annessa Enoteca Regionale della Sardegna, struttura creata dalla Comunità Montana del Monte Acuto e dal Comune di Berchidda. In esposizione attrezzi che raccontano le diverse fasi della produzione del vino utilizzati nel passato e grazie a un sistema multimediale, una spiegazione per contestualizzare gli oggetti esposti, comprenderne la corretta interpretazione e avere informazioni sul territorio e sul mondo del vino in genere. Per l’enogastronomia oltre a classici piatti dell’entroterra come la zuppa berchiddese, pane, ragù di vitella e pecora, formaggio e brodo, o i ravioli ripieni di cinghiale, le carni alla brace e agli spiedi di selvaggina, la mustela, una sorta di slinzega, ma di maiale affumicato, sono da assaggiare assolutamente i formaggi pecorini e i vari tipi di miele Qui il Vermentino è coniugato in varie tipologie a voi il piacere della scoperta. Non dimenticate i rossi.

Monti. È il regno del granito e del sughero. Circondato da ampi pascoli, muraglie e bastioni in roccia e da boschi, è noto anche per la Sagra del Vermentino che si tiene la prima domenica di agosto  e quest’anno è prevista per il 4. La manifestazione, si svolge presso la Cantina Sociale del Vermentino con degustazione di prodotti locai. Oltre che del celebre vino che sembrerebbe essere originario del Portogallo, o forse dell’isola di Madera, e al miele tra le tante golosità da assaggiare non perdete le impanadas, una specie di calzoni di pasta lavorata con lo strutto e ripieni di carne di maiale, agnello o vitello, le salsicce arrosto e le frittelle galluresi. E poi ancora i maccheronea de manu nostra, gnocchetti fatti a mano e ei dolci ‘baci d’angelo’. Oltre ai tanti altri piatti della tradizione e ai vari vini della locale cantina. Da non perdere una visita ala parrocchia di San Gavino. A sud del paese si estende la foresta di monte Olia, parco naturale e oasi di ripopolamento faunistico con caprioli, cervi, mufloni e rari rapaci, come falchi e poiane. (Fabio Schiavo)

Z 4