Alla scoperta delle bellezze sarde

Un breve itinerario per conoscere angoli particolari e curiosità di una delle più belle zone d’Italia, la Costa Smeralda dove natura selvaggia, paesaggi incredibili e mozzafiato e natura incontaminato si uniscono al lusso e al bello

Tramonti tropicali e fascino mediterraneo. È la carta vincente che ha reso la Costa Smeralda una delle zone turistiche più conosciute e ambite al mondo E una tra le più esclusive. Capace di riservare sempre delle sorprese. Basta saperle cercare. E quale modo migliore di farlo con un’ammiraglia sportiva ed elegante come la BMW cabrio serie 8, una cielo aperto dal grande charme e prestazioni eccezionali, capace di sprint entusiasmanti e di andature da “passeggiata” con la stessa classe e innegabile stile.

Arrivati all’aeroporto di Olbia, prima di salire in macchina, una visita alla città è obbligo. Le Mura Puniche sono tra le priorità, ma non dimenticate la Biblioteca Simpliciana, il Museo Archeologico, la basilica di san Simplicio, ottimo esempio di monumento romanico dell’isola e la chiesa di san Paolo con l’alto campanile dalla cupola maiolicata e affreschi interni del pittore Alberto Sanna. Interessante anche una passeggiata per gli intricati vicoli del centro storico. Dopodiché le spiagge di Pittolongu o il Parco del Noce saranno soste perfetta in attesa di prendere la strada.

Per la prima tappa dovete imbarcavi al porto san Paolo. Destinazione l’isola di Tavolara; ricca di storia e leggende antiche e moderne, dalla singolarissima conformazione che, secondo alcuni racconti, sarebbe la nave dei Feaci pietrificata da Poseidone, col suo timone rivolto verso il mare aperto, per avere ricondotto Ulisse in patria. Una storia racconta che Tavolara fosse un regno indipendente. Isola selvaggia e incontaminata fa parte dell’Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo e offre fondali incontaminati e riparo per la nidificazione di numerose specie di uccelli marini – tra questi, unica al mondo per importanza quantitativa la popolazione di berta minore – scogliere a picco sul mare cristallino.

Tornati sull’isola principale, la prossima destinazione è il Golfo degli Aranci una lingua di terra in mezzo al mare la cui parte più estrema è il promontorio di Capo Figari, ideale per chi vuol fare diving, come alla Roccia del Mamuthone e a Punta Filasca mentre gli appassionati di trekking possono avventurarsi all’interno di un’oasi naturalistica, habitat di muflone e rari volatili, che comprende il prospiciente isolotto di Figarolo. Il nome del Golfo sarebbe un’errata interpretazione dei cartografi di metà XX secolo: Gulfu di li Ranci, ‘golfo dei granchi’, divenne Golfo Aranci. Da visitare l’antica chiesa di San Giuseppe, la spiaggia di Cala Moresca, lo storico Pozzo Sacro di Milis e la fortezza militare, con il ‘Semaforo della Marina Militare’, celebre per gli esperimenti di Guglielmo Marconi (1932). In onore del geniale inventore è stata eretta in paese la Colonna di Luce. Non dimenticate di fare un salto al Bottlenose Dolphin Research Institute, base del noto centro internazionale di ricerca applicata sui delfini. Invece per chi ama crogiolarsi al sole troverà oltre venti spiagge, alcune selvagge, altre comode e attrezzate, piccoli paradisi di sabbia bianca e sottile affacciati sul paese, uno di seguito all’altro.

Arzachena è la cittadina gallurese attorno al quale è nata la Costa Smeralda. Posizionata nella parte nord-orientale dell’Isola è simbolo di lusso, mondanità e turismo d’élite in Sardegna. La caratterizzano paesaggi mozzafiato, spiagge di incomparabile bellezza, colline ricoperte di vigneti e tesori archeologici. E il colle granitico che la domina. Tra le strade assolate, le chiese e il museo Etnografico e Mineralogico-Paleontologico, con rari fossili e minerali da non perdere il monti incappiddhatu (monte col cappello), una roccia nota come il Fungo, plasmata in modo originale dal tempo e usata fin dal Neolitico. Nei dintorni la necropoli di Li Muri (fine IV millennio a.C.), detta delle ‘tombe a circolo’, il nuraghe Albucciu, edificio ‘a corridoio’ nascosto in un boschetto di olivastri e le famose tombe dei Giganti. Se invece mate lo shopping avete solo l’imbarazzo della scelta.

Dici Costa Smeralda e la mente si affolla con tanto nomi. Uno, per esempio è Cala di Volpe, un gioiellino che il mondo ci invidia, un porticciolo naturale nella parte nord-est della la regione storica e geografica meglio conosciuta come Gallura. Cala di Volpe, è natura incontaminata con cespuglio di mirto e ginepro, circondata da rocce di granito, con acque c spettacolari e una sabbia sottilissima, che tende al rosa. Situata tra la spiaggia Razza di Juncu e quella di Capriccioli è famosa anche per l’omonimo albergo di lusso progettato da Jacques Couelle e perché in estate è raggiunta da super panfili. Cala di Volpe dispone anche di un piccolissimo molo in legno ed è stata la location per alcune sequenze del film Agente 007 la spia che mia amava (1977) decima pellicola della serie, regia di Lewis Gilbert, con Roger Moore nel ruolo da protagonista e Barbara Bach come Bond girl.

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