ARZACHENA DIVENTA CITTÀ DEL VINO

L’alleanza tra Comune e Università di Cagliari dà il via a un nuovo corso di progettazione architettonica dedicato al mondo del vino

 

I vigneti colorano di verde le campagne. Tra rocce granitiche e monumenti millenari, i lunghi filari sono sempre più i protagonisti delle produzioni legate alla terra. E così Arzachena, dove si produce tra l’altro del Vermentino di Gallura altissimo livello, aderisce adesso all’associazione Città del Vino ed entra quindi a far parte della rete dei territori italiani a forte vocazione vitivinicola. Una mossa che punta a incentivare ulteriormente lo sviluppo del settore anche come leva per la crescita dell’intero comparto turistico.

Arzachena è Città del Vino

L’adesione all’associazione, della quale fa parte da qualche tempo anche la vicina Olbia, è stata approvata nei giorni scorsi dal consiglio comunale arzachenese.

«L’adesione valorizza il sistema territoriale dal punto di vista economico, sociale e ambientale e rafforza la notorietà di Arzachena fuori dai confini regionali anche in questo settore – commenta il sindaco Roberto Ragnedda -. L’associazione ha lo scopo di sostenere le produzioni di eccellenza, di tutelare i vitigni autoctoni e le tipicità dei territori. Con questa collaborazione, mettiamo in evidenza l’impegno e il lavoro dei nostri imprenditori che, da anni, fanno conoscere il territorio nel mondo grazie ai loro prodotti. Inoltre, l’operazione sposa altre iniziative portate avanti in tal senso, come la partnership con l’università di Cagliari per il corso di laurea Paesaggi divini e l’istituzione del marchio De.Co, a tutela delle piccole produzioni che non possono ambire alla Doc o alla Docg». Soddisfatta anche Giovanna Maria Azara, delegata comunale alle Politiche del lavoro: «La Città del Vino sostiene il settore a 360° anche con la formazione di figure professionali qualificate, garantendo nuove opportunità di impiego e di crescita. Dal canto nostro, abbiamo già attivato il corso di formazione per esperti di potature che ha avuto grade successo di adesioni. Proseguiremo su questa linea accanto all’associazione».

Un accordo per tutti

Il territorio di Arzachena è famoso per ospitare due cantine di fama internazionale: Capichera e Surrau. Ma l’adesione all’associazione Città del Vino risulterà fondamentale anche per le imprese più piccole. «Questo accordo tutela non solo le grandi cantine, ma anche le produzioni familiari che sono parte integrante della tradizione di Arzachena e coprono oltre 50 ettari di superficie vitata. L’associazione è in grado di sostenere le piccole imprese e i nostri giovani che si affacciano in un mercato in grande espansione spiega il presidente del consiglio comunale, Rino Cudoni –. In totale sono oltre 200 gli ettari coltivati a vite e ben 23 le aziende iscritte alla Camera di Commercio di Sassari attive nel settore della coltivazione e della produzione, di cui 5 iscritte all’Organismo di controllo come vinificatori e imbottigliatori di Vermentino di Gallura Docg, Moscato di Sardegna Doc e Colli del Limbara IGT. Ricordo che Arzachena, inoltre, vanta le denominazioni Doc e Docg per la produzione del Vermentino di Gallura Docg, unica in Sardegna, il Cannonau Doc e il Moscato di Sardegna Doc». Con l’adesione alle Città del Vino, Arzachena potrà promuovere anche nuovi strumenti ed eventi mirati. Come per esempio Calici di stelle, la Giornata europea dell’enoturismo, La strada del vino e dei concorsi enologici, più alcuni gli stage per giovani produttori. Tra le tante idee c’è anche quella di realizzare un’enoteca cittadina in cui riunire tutte le etichette prodotte ad Arzachena per orientare i visitatori e rilanciare in modo unitario le aziende locali. (Dario Budroni)