Arzachena: il posto perfetto per il trekking

Da Arzachena un paesaggio interamente dedicato agli escursionisti, dai novizi ai più esperti sul campo

Certo. La spiaggia. La superficie liquida cristallina del mare. Gli eventi. I servizi. E come non parlare dell’architettura e della storia di una regione che ha origini antichissime e da raccontare? Tutto vero. Ma la ricchezza di Arzachena non si ferma solamente al primo impatto. Per comprendere al meglio la sua fisionomia, le origini e il vissuto di una terra così speciale, sarebbe utile, usando una metafora, mettersi il borsalino (meglio se quello che indossa Indiana Jones) e incamminarsi lungo i diversi percorsi naturali alla scoperta delle bellezze di Arzachena. Il territorio è infatti perfetto per chi, dopo alcune giornate passate al sole o in acqua, ha una passione per il trekking, un’attività che ha sia un beneficio fisico, riportando il corpo allo sforzo e al movimento, che spirituale, essendo la mente proiettata verso dei luoghi che riabilitano e che ricostruiscono un legame con la natura. Prima di addentrarsi verso una di queste avventure, è necessario però munirsi di un equipaggiamento utile per ogni condizione. Ancora prima degli strumenti, bisogna inoltre accertarsi che le condizioni atmosferiche permettano all’escursionista di compiere il percorso con assoluta tranquilla e senza incrementare dei rischi evitabili. Zaino alla mano, un buon hiker non deve esagerare sulla quantità di oggetti da portarsi appresso lungo il cammino. Tra questi:

  • un kit di pronto soccorso;
  • aqua e cibo;
  • bastoni da trekking in modo da non sforzare troppo il peso sulle gambe;
  • scarponi e calzini specifici per questo tipo di percorsi che diano maggiore sicurezza e minor affaticamento all’escursionista;
  • una bussola, una carta geografica e uno smartphone dotato di GPS per una geolocalizzazione immediata in caso di pericolo;
  • abbigliamento consono alla stagione e alle condizioni atmosferiche;
  • una tenda e dei fornelli portatili se non sono previste delle tappe con dei rifugi nelle vicinanze o se si tratta di un viaggio della durata di più giorni.

Preparato tutto il materiale necessario, si è pronti per partire. Il primo consiglio è di percorrere il sentiero che porterà sulla cima del Monte Moro, arrivando a quota 422 metri di altezza dal livello del mare. Da Abbiadori è possibile compiere una strada in salita che sarà ripagata dal fascino e dalla ricchezza naturalistica che la punta della Costa Smeralda riserva al pubblico. La varietà della zona boschiva e l’eredità visiva della macchia mediterranea sono i motivi che devono spingere i cultori del trekking (e non solo) a dirigersi verso Monte Moro, dove il panorama costiero di Porto Cervo, dell’Arcipelago della Maddalena, di Tavolare e della Corsica è visibile attraverso un punto di vista grandangolare e da capogiro per gli amanti della fotografia. Suggestivo è anche il percorso che raggiunge Monti Mazzolu, un grande strato roccioso situato a circa 6 chilometri da Arzachena. Da segnalare, non per ultimo, il Pevero Health Trail, un ricco itinerario di 13 chilometri accessibile dagli escursionisti più esperti a quelli alle prime armi. Dal Grande Pevero, il Club House del Pevero Golf Club, il Piccolo Romazzino e il Romazzino si può infine raggiungere il Monte Zoppu ricavando anche lì una visuale unica e invidiabile dell’intera Costa Smeralda. (Riccardo Lo Re)