ARZACHENA, IL TURISMO TRA STORIA E NATURA

I consigli di Arzachena Turismo per una vacanza ideale in Gallura. Dalle spiagge della Costa Smeralda, alle aree archeologiche de La Prisgiona

Come si fa a definire in una riga il territorio di Arzachena? Impresa sulla carta impossibile. Per una terra così ricca come la Gallura, servirebbero pagine intere. Arzachena costituisce uno dei capitoli più corposi. I suoi 88 chilometri di litorale hanno fatto innamorare turisti da tutto il mondo, attirato da quel mare cristallino che caratterizza una delle aree più conosciute della regione, la Costa Smeralda. Un blocco sostanzioso, ma non è l’unico che rende l’area così attrattiva dal punto di vista turistico. Arzachena si sviluppa anche nell’entroterra gallurese, per un totale di 220 chilometri di rara emozione che passa per Canniggione, Baia Sardinia e il borgo di Porto Cervo.

Ciò permette in poco tempo di passare dalla baia di Liscia Ruia fino alla vetta del Monte Limbara, circondato da una macchia mediterranea ricca di colori. Senza contare, inoltre, di ciò che la storia ha lasciato in eredità, dai complessi nuragici alle strutture architettoniche che completano il patrimonio culturale della regione. 

Natura e dintorni

Si rimane davvero colpiti dalla conformazione del territorio di Arzachena; un miscuglio di forme e colori che muta in continuazione. Il verde delle vallate si alterna all’azzurro del mare, fino a toccare il granito che riveste l’area di montagna. La vista rimane abbagliata dalle spiagge della Costa Smeralda, raggiungibili seguendo dei percorsi naturali favolosi. Come il caso del Grande Pevero, che si mostra in tutta la sua bellezza solo dopo aver percorso un sentiero sterrato e gonfio di vegetazione. Il promontorio di Capriccioli è famosa per essere la spiaggia della rivelazione. Il principe Karim Aga Khan, durante le sue perlustrazioni in Costa Smeralda, ne rimase sorpreso. L’acqua trasparente, la sabbia composta da micro conchiglie, i fondali leggermente ribassati sono tra gli elementi che spingono qualunque turista verso queste spiagge. La natura ci mette il suo zampino, come la roccia dell’elefante che si trova nella baia di Capriccioli che pare scolpito da un artista contemporaneo. E invece, è tutto vero. Un capolavoro d’arte naturale. E non è l’unica. La spiaggia di Liscia Ruja è la più estesa di Arzachena, raccolta attorno a macchia mediterranea che lascia tutti a bocca aperta. 

Storia e Archeologia

Arzachena è una continua scoperta. Un territorio che permette di viaggiare con la mente lungo 6.000 anni di storia. Dal Neolitico in poi, l’area ha restituito un patrimonio di 8 siti, accessibili grazie a dei tour confezionati con cura dagli esperti sul campo. Si comincia con il circolo funerario di Li Muri, trovato nel 1939, e la Roccia il Fungo, conosciuto in dialetto con il nome di Monti Incappiddhatu. La civiltà di Arzachena nasce da lì, e cresce con l’età di Bronzo, con le tombe di Giganti, costruite attorno al II millennio a. C., e il complesso nuragico La Prisgiona, realizzato dal XIV al VIII secolo a. C. Fino ad oggi il territorio non ha smesso di crescere, regalando delle chicche come gli stazzi galluresi. Dal punto di vista architettonico, sono delle antiche abitazioni appartenenti al ‘600, con una forma rettangolare a base di granito che è stata una fonte d’ispirazione fondamentale per la prima fase di costruzione della zona della Costa Smeralda.

Sport e tempo libero

Per chi vuole passare una giornata all’insegna del grande sport, il Pevero Golf Club, creato dall’americano Robert Trend Jones, è al primo posto dei luoghi da visitare. Il suo manto erboso, curato in ogni dettaglio, è protetto da una folta vegetazione, fino a scrutare l’azzurro del mare in diversi punti del campo. Chi invece apprezza le grandi avventure a due ruote, o semplicemente a piedi, il Pevero Health Trail è ciò che serve per unire corpo e mente. Un percorso di 13 km che vanno dalla Madonna dello Speronello, fino all’apice del Monte Zoppu.  Si possono trovare tutte le informazioni su ogni tragitto, dal livello di difficoltà alle zone più incantevoli del parco. Un ottimo modo per chiudere una giornata in bellezza, prima che arrivi sera.  (Riccardo Lo Re)