BANKSY, DALL’ARTE AL CINEMA

Arriverà nelle sale il documentario su Banksy, cui Deodato Arte ha dedicato la nuova mostra a Bruxelles Banksy. The Brussels Show fino a luglio

È l’uomo dei record, diventato un simbolo della ribellione anticapitalistica. Banksy in pochi anni è diventato uno degli artisti più conosciuti a livello mondiale, portando la street art a livelli mai visti fino ad ora. Banksy non ha volto, ma la sua identità è ben riconoscibile grazie alle sue opere che dai muri di Bristol sono diventati uno strumento di protesta politica di straordinario valore. Quei muri con Banksy non sono più dei materiali asettici e deteriorati dal tempo, ma vengono alterati esprimendo un concetto frutto del pensiero rivoluzionario dall’autore. Il messaggio in poco tempo si discosta dallo spazio in cui è stato composto, raggiungendo ogni angolo del mondo. È il segno che certifica il successo di Banksy, che unisce e divide un pubblico sempre più interessato alle sue opere.

È una discussione che ha trasformato i connotati stessi dell’arte, anche nella sua stessa fruizione. Tutti ricorderanno l’asta di Girl With Balloon da Sotheby’s, acquistato per un milione di dollari. Chi l’ha comprato non ha avuto nemmeno il tempo di toccarlo che quell’opera si è autodistrutta, generando lo stupore del pubblico che si è comunque goduto uno spettacolo inedito, con la sola eccezione del compratore. L’ultimo dei suoi record è stato raggiunto lo scorso marzo, dove il dipinto Game Changer, comparso sui muri di Southampton General Hospital di Bristol, ha toccato la vetta dei 16,75 milioni di sterline, partendo da una base di 2,5, con il ricavato che è andato per una giusta causa, al servizio sanitario britannico.

Sarà cresciuto, diventato famoso per i suoi graffiti, ma l’ideale è rimasto lo stesso. La sua storia è diventata il centro del documentario Banksy – LArte della Ribellione, al cinema il 24, 25 e 26 maggio. A firmarlo è Elio España, che in questo film ha cercato di raccontare l’artista sin dai suoi esordi a Bristol, dove la rivoluzione artistica e culturale è iniziata. In questo film a colpire è una vasta ricerca che va a descrivere il contesto socioculturale in cui è vissuto Banksy, oltre a un’ampia integrazione di materiali che vanno dalle collezioni private alle interviste inedite a figure come Steve Lazarides, Ben Eine (uno dei collaboratori dell’artista), e John Nation, che si è occupato del progetto dei graffiti da cui la sua carriera è cominciata. «Banksy – afferma il regista Elio España – ha completamente cambiato il modo in cui l’opera darte viene esposta e venduta. Credo che comprendendo la sua storia, si otterrà anche una comprensione molto più profonda del suo lavoro».

Da writer underground il suo nome è riconoscibile in tutto mondo, anche grazie all’apporto fondamentale di gallerie d’arte come Deodato Arte, che ha saputo riconoscere il suo genio allestendo mostre come Banksy. The Brussels Show, l’evento inaugurale della loro nuova sede di Bruxelles. Visto lo straordinario successo raggiunto nei primi mesi dell’anno, la mostra è stata prorogata fino al 3 luglio 2021. I belgi sono avvisati.