Birds of Prey, la seconda nascita di Harley Quinn

La fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è ora nelle sale italiane. Il film diretto da Cathy Yan vede come protagonista Margot Robbie ed Ewan McGregor.

Anche i grandi amori finiscono. Una regola che vale per i comuni mortali, e che tocca anche per i grandi personaggi dei fumetti. Dopo gli eventi del primo Suicide Squad, il rapporto tra Harley Quinn (Margot Robbie) e Joker si è leggermente incrinato. Non che prima fosse tutto rose e fiori, ma l’ex psichiatra di Gotham, spinta dall’amore e dall’idolatria nei confronti del suo amato, non ne faceva un dramma, come lei stessa racconta in una scena di Birds of Prey, il film che la porta al centro della scena. Come Arlecchino, uno dei personaggi più conosciuti della commedia dell’arte italiana, il suo ruolo è di servirlo; e non è assolutamente nessuno in sua assenza, a patto che tutti, quando la vedono, cominciando ad associarla al potere e all’immagine di Joker. Dovunque lei vada, lei è la partner, la fidanzata, la spalla dell’uomo che ride; il ché può avere anche un lato positivo, perché apre le porte di qualsiasi locale di Gotham. Ma può portarti anche verso il basso, una volta che questo incantesimo svanisce. Harley Quinn, dopo aver subìto il suo fascino, ci ha messo un po’ per capire che è necessario mettere un punto alla sua vita, e ricominciare da capo. Per la gente normale basta semplicemente andare avanti, dimenticandosi degli eventi passati. Ma non per lei. Ha bisogno che la gente recepisca il messaggio, a cominciare dallo stesso Joker.

Il film parte da lì, da quel camion parcheggiato davanti a una fabbrica. Non una a caso, perché lì è avvenuta la prima nascita dell’Arlecchino errante di casa DC. Nello stesso luogo avviene la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, che prende finalmente coraggio per acquisire indipendenza. Questo è il fulcro su cui si basa Birds of Prey, il film diretto da Cathy Yan, che, utilizzando il voicover della protagonista, imbastisce un racconto che mette in relazione altre storie e personaggi. Accomunati, non a caso, dalla medesima condizione. Una poliziotta che si è vista sfumare la promozione presa dal collega; una ragazza, figlia di un boss mafioso, in cerca di vendetta dopo un trauma subìto in tenera età; e una donna dalla voce incantevole che lavora nel locale di Roman Sionis. Le strade, infarcite da alcuni incontri  piuttosto sgarbati (e poco eleganti) tra Harley Quinn e alcuni “vecchi amici”, lentamente si incroceranno mettendole nella condizione di dover per forza mettere insieme le forze per contrastare chi le vuole morte. Roman Sionis, insieme al braccio destro Zsasz, è disposto a tutto per acquisire influenza su Gotham, ora che sembra che si stia formando uno spazio tra le fila del crimine. Birds of Prey non ha solo lo scopo di intrattenere, riuscendoci perfettamente attraverso delle scene d’azione divertenti e folli come il suo personaggio. Dopo Wonder Woman, è il film che offre il giusto riconoscimento a una figura che per chi conosce i fumetti DC non è assolutamente secondaria, con l’aggiunta poi di altri personaggi che donano robustezza e dinamicità al racconto. Resta ovviamente da capire se questo sancirà il futuro della DC Universe, che, con qualche incidente di percorso, ha certamente bisogno di molte rinascite.

Nel cast di Birds of Prey troviamo, oltre a Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead (10 Cloverfield Lane) nella parte di Huntress; Jurnee Smollett-Bell in quella di Black Canary; Rosie Perez nel ruolo  di Renee Montoya; Chris Messina nei panni di Victor Zsasz; ed Ewan McGregor (Doctor Sleep) nel ruolo del villan Roman Sionis, conosciuto con il nome di. Maschera Nera. Scritto da Christina Hodson e prodotto da Bryan Unkeless, Sue Kroll e Margot Robbie, il film diretto da Cathy Yan (Dead Pigs) è distribuito da Warner Bros.

Riccardo Lo Re