AL VIA L’ACCELERATORE TERAPEUTICO

Per trovare una cura efficace al coronavirus, Mastercard si unisce alla proposta di Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome

Tutto il mondo si sta trovando in questi giorno a dover fronteggiare una minaccia sconosciuta e inaspettata. L’identità del coronavirus è al centro di diversi studi in ambito scientifici, ma mai come in questo momento è necessario il contributo di ciascun cittadino. Il primo passo, più immediato, è di contenerlo attraverso una quarantena forzata, limitando gli spostamenti se dietro ci sono motivazioni di primaria importanza. Il lockdown comporta un grosso sacrificio della popolazione, ed è allo stesso tempo l’unica arma a nostra disposizione per fronteggiare una situazione di emergenza. 

Per superarla, serve però una cura, e una risposta concreta è stata messa in campo da Mastercard, insieme a Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome. Questo gruppo si sta impegnando attraverso un fondo per la creazione di un acceleratore terapeutico. In campo sono stati messi 125 milioni di dollari per fronteggiare il covid-19, attraverso delle misure che hanno lo scopo di identificare e sviluppare delle terapie efficaci su larga scala. A questo gruppo si è aggiunto di recente la fondazione del creatore di Facebook Mark Zuckerberg con altri 25 milioni da impiegare in questo progetto.

Attualmente non esistono antivirali o immunoterapie specifiche per debellare  patogeni emergenti, così come le cure in questo momento utilizzate nelle strutture ospedaliere sono specificatamente indicate per il trattamento del coronavirus. Lo sforzo di COVID-19 Therapeutics Accelerator è di trovare degli strumenti utili al lavoro dei medici, che va dal trattamento immediato dei pazienti risultati positivi al COVID-19, alla cura di altri agenti patogeni virali a lungo termine.

«Se virus come il COVID-19 sono caratterizzati da una rapida diffusione, lo sviluppo di vaccini e trattamenti idonei per contrastarli non è altrettanto tempestivo – sostiene Mark Suzman, Chief Executive Officer of the Bill & Melinda Gates Foundation. Con l’obiettivo di contrastare il diffondersi del COVID-19, dobbiamo trovare un modo per accelerare la ricerca e lo sviluppo. Da qui nasce l’esigenza per autorità governative, imprese private e organizzazioni filantropiche di agire rapidamente per sostenere la ricerca e lo sviluppo».

Parliamo di numeri. Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome investiranno 50 milioni di dollari ciascuno, mentre Mastercard, con il Mastercard Impact Fund, e la fondazione di Zuckerberg contribuiranno a questa iniziativa con 25 milioni di dollari.

L’acceleratore terapeutico entrerà a stretto contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le organizzazioni governative e private, e le istituzioni politiche di tutto il mondo, e prevedrà un approccio end-to-end. Si partirà dallo sviluppo dei farmaci, e si arriverà alla produzione e distribuzione della cura. Tutti questi passaggi non saranno isolati, ma saranno compiuti con la collaborazione delle diverse realtà appartenenti al settore sanitario. Questo coordinamento di risorse e di saperi renderà ancora più semplice il percorso di ricerca del gruppo.

Un piano di questo tipo era già adottato in occasione dell’epidemia di Ebola avvenuto nel 2014. Questo metodo, basato su finanziamenti flessibili, non solo accorcerà i tempi della sperimentazione di nuovi farmaci, ma permetterà allo stesso tempo ai paesi in difficoltà di accedere immediatamente alle terapie.

«Questo virus è una minaccia globale senza precedenti e per la quale dobbiamo promuovere collaborazioni internazionali per sviluppare trattamenti, diagnosi rapide e vaccini. – continua Jeremy Farrar, direttore du Wellcome –  La scienza si sta muovendo a un ritmo fenomenale contro COVID-19, ma per superare questa epidemia abbiamo bisogno di maggiori investimenti, oltre a garantire il coordinamento della ricerca. Questo acceleratore terapeutico ci consentirà di individuare potenziali trattamenti contro il Coronavirus con supporto nelle fasi di ricerca, sviluppo, testing e la produzione. Sebbene il COVID-19 sia un virus estremamente impegnativo, attraverso una collaborazione a livello globale possiamo affrontarlo con successo. Dobbiamo impegnarci per rafforzare gli sforzi di fronte a COVID-19 e, nel farlo, continuare a garantire che il progresso sia accessibile e alla portata di tutti. Investire ora, su vasta scala, come parte di uno sforzo globale è di fondamentale importanza se vogliamo cambiare il corso di questa epidemia».

L’acceleratore terapeutico mette dunque in funzione due diversi motori: quello finanziario, con il supporto delle grandi istituzioni economiche, e quello scientifico, con le industrie biotecnologiche e farmaceutiche che offriranno costantemente il loro contributo alla causa. L’iter prevedrà:

  • una fase di test di farmaci approvati contro il COVID-19
  • lo screening delle librerie di migliaia di composti
  • la valutazione di nuovi mix di farmaci sperimentali e anticorpi monoclonali.

La durata prevista dell’iter sarà di circa un anno, sia per prodotti già in uso che per quelli da sperimentare in futuro.

«Siamo orgogliosi di unirci a questa iniziativa per combattere la diffusione del COVID-19, un’ulteriore conferma del nostro impegno a sostegno della crescita inclusiva, conclude il vicepresidente di Mastercard Mike Froman – Questa sfida globale non solo rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza della comunità globale, ma rappresenta anche una potenziale perturbazione della prosperità economica di milioni di persone, aziende e organizzazioni in tutto il mondo. La nostra esperienza con l’inclusione finanziaria ci mostra l’importanza di costruire una rete di parti che mettano sul tavolo non solo il loro capitale, ma anche asset e competenze complementari. Per questo motivo, invitiamo altri partner desiderosi di promuovere la crescita inclusiva ad unirsi a noi». (Riccardo Lo Re)

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