Dal centro del mondo a Francoforte

New Defender 2020 un raid estremo per dimostrare di essere la migliore off road senza compromessi

Dal Kazakistan, ai confini con la Cina, fino alla Germania, Europa. Da una delle località più remote della terra, tra gli imponenti canyon, alti oltre 300 metri, della Valle dei Castelli, nel Charyn Canyon, in Kazakistan ai grattacieli e ai futuristici palazzi di una delle città più attive e industriose città della Germania: Francoforte. Per un totale di oltre 6.500 chilometri. Un incredibile e avventuroso stress test per la nuova Defender 2020 che sta percorrendo al contrario la Via della Seta, affrontando le peggiori e più provanti difficoltà per dimostrare di essere la migliore fuoristrada esistente. L’arrivo è previsto per il 10 settembre, prima dell’apertura della 68esima edizione del Salone Automobilistico, la famosa mostra automotive più importante d’Europa dopo quella di Ginevra, solo allora ci sarà la possibilità di scoprire tutti i segreti della nuova off road inglese grazie a una diretta streaming.
Quello in Kazakistan è solo l’ultima delle prove a cui il marchio inglese, ha sottoposto l’inarrestabile 4X4 per dimostrare come il veicolo sia pronto a rispettare tutte le aspettative, nel segno della sua grande tradizione. L’ultima prova dopo le varie già effettuate, che contano, per esempio, quella in Kenya, insieme agli esperti dell’Associazione ambientalista Tusk, a Dubai, tra le dune di sabbia ed i tornanti dell’autostrada Jebel Jais che si inerpica alla volta della cima più elevata degli Emirati Arabi e in ambiente desertico condotto dai tecnici di Solihull insieme agli esperti di guida all-terrain della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Senza dimenticare quella effettuata lungo il tormentatissimo tracciato del Nurburgring. Obiettivo: dimostrare che il nuovo Defender può sopravvivere a in condizioni e temperature estrema, passando senza difficoltà dagli aridi deserti con temperature torride alle distese glaciali fino a -40.
«Ispirata dalla passione e dal rispetto per l’originale – spiegano dallo stabilimento di Solihull – la nuova Defender offre una multiforme gamma di capacità e avanzatissime tecnologie all-terrain, per ridefinire l’avventura del ventunesimo secolo, rimanendo fedele allo spirito pionieristico che da 71 anni caratterizza il brand Land Rover». L’idea è proprio quella di sottolineare il fatto che il nuovo modello avrà la stessa anima di quello che ha conquistato il cuore di esploratori, organizzazioni umanitarie e famiglie amanti dell’avventura, in tutto il mondo. Poco si conosce nei dettagli tecnici. L’unica disponibile e ufficiale – tranne quelle scattate di nascosto sul set del nuovo film di James Bond, No Time To Die, dove il Defender è stato “beccato” senza coperture – è quella che mostra la calandra sporca di fango, un richiamo a un glorioso passato. Per il resto la nuova Defender proporrà soluzioni innovative per la guida in fuoristrada, grazie all’introduzione di un sistema evoluto all-terrain, in grado di adattare la dinamica della vettura alle diverse condizioni. Per la carrozzeria si dovrebbe rimanere nel classico con le due varianti a passo corto, tre porte, e passo lungo-station wagon, cinque porte. Per le motorizzazioni si va per tentativi: indiscrezioni sparse nel web e in siti di settore suggeriscono unità motrici “Ingenium” turbodiesel 2.0 a quattro cilindri e 3.0 a sei cilindri in linea, oltre a corrispondenti versioni a benzina e, magari, anche una declinazione ibrida.