DEODATO SALAFIA SPIEGA PERCHÉ HA SCELTO WATERFRONT PORTO CERVO COME NUOVA LOCATION

Il Fondatore di Deodato.com racconta i motivi che l’hanno spinto ad aprire una nuova galleria nel cuore della Costa Smeralda, dove il mare è il vero protagonista.

Dopo le gallerie di Milano e Como, Deodato Arte sceglie la Costa Smeralda. Qual è la strategia alla base dell’apertura di più sedi?
«Deodato Arte ha attivato da due anni una strategia di espansione installando più spazi espositivi rispetto alle originarie sedi nella zona Cinque Vie di Milano, aprendo una sede a Como nel 2018 e dal 2019 una prestigiosa sede presso il Waterfront a Porto Cervo. La scelta di aprire più sedi nasce come naturale conseguenza successiva alla scelta prioritaria di investire stringendo accordi con artisti internazionali, creando un magazzino rilevante di opere e soprattutto definendo chiare strategie di contenuto e storytelling, tutto ciò quindi per essere certi di offrire “storie di qualità”, qualunque e dovunque siano le sedi.»
Perché ha scelto proprio Porto Cervo? «Porto Cervo è il centro del Mediterraneo, che a sua volta è il centro della cultura occidentale nonché il luogo ove “tutto” è avvenuto. Senza il Mediterraneo non c’è alcuna storia; a Porto Cervo si arriva da mare, da altri porti, da altri luoghi, abitudini e ambienti vitali. Quando mi è stato chiesto di valutare se aprire una sede a Porto Cervo, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la storia e le genti che l’hanno attraversata e che la attraverseranno.

Così mi sono chiesto se le storie raccolte e confezionate dalla Deodato Arte negli ultimi dieci anni, potevano essere accresciute e al contempo essere utili per ciò che a Porto Cervo, magicamente, avviene durante il periodo estivo, grazie a tutti coloro che vi giungono e vogliono essere presenti nel nostro mare e nella nostra Italia.»
Waterfront Porto Cervo è una promenade particolare.
Che cosa l’ha colpita?
«Il Waterfront è il luogo di incontro a Porto Cervo, quindi per definizione è il punto cardine ove anche in questa estate 2019 tante culture si mescoleranno: io e il mio team non vediamo l’ora di essere lì, ad osservare, ad ascoltare e a raccontare storie d’arte contemporanea. L’entusiasmo di esserci è stato tale da averci indotto a chiedere ad artisti internazionali, come Mr Brainwash, di venire di persona e di realizzare opere proprio per questa esposizione. Ciò perché la storia ha bisogno di essere registrata, anche attraverso opere d’arte che fissino la nostra contemporaneità. Elemento fondamentale della nostra adesione al progetto Waterfront, è stata la professionalità e chiarezza strategica del team che ha realizzato e fortemente voluto questo progetto espositivo, quindi un ringraziamento speciale è dovuto a Smeralda Holding e a FilmMaster.»