FERRETTI CON WALLY: PERCHÉ I BIG DELLA NAUTICA INVESTONO NELLA VELA?

Stefano de Vivo, direttore generale Wally e Cco del gruppo: “Piccole serie e un approccio più industriale per ridurre costi e prezzi”

Il movimento green e la filosofia post-pandemia riaprono il mercato. L’occasione è data dall’annuncio della vendita del Wally 101, che è la 48esima barca del marchio fondato da Luca Bassani e la prima dell’era della partnership con Ferretti Group. La barca rispecchia la visione Wally: l’architettura navale è di Judel/Vrolijk & co., mentre il design interno ed esterno è sviluppato dal team WallySi tratta di un full custom che si ispira al Wallycento, di 101 piedi, con un dislocamento a pieno carico del 20% in meno delle altre barche di dimensioni simili, costruita in sandwich di composito avanzato con fibra di carbonio pre-impregnata. Lo yacht è progettato per crociere e per le regate: consente una gestione della navigazione con equipaggio ridotto e la classica coperta pulita e minimal, una delle caratteristiche del cantiere. La consegna è prevista nella primavera 2023.

Wally 101

Wally 101 è un full custom, progettato per un armatore che aveva già un Wallcento, che ha voluto qualcosa di più estremo e unico. Una volta consegnata la barca, “cerchiamo di utilizzare i disegni per costruire una piccola serie, giusto altri due, massimo tre modelli. In questo modo, possiamo abbassare i costi, dall’ammortizzazione dello stampo all’ingegneria, nel realizzare imbarcazioni simili, che oltre allo stile generale Wally abbiano anche quei riferimenti che generano una sorta di family feeling”, ha spiegato Stefano de Vivo, Managing Director di Wally, a La Stampa. L’obiettivo è abbassare i costi, ma anche ridurre il prezzo finale della barca. Ecco, dunque, l’approccio Ferretti: piccole serie, un’impronta più strutturata e industriale. Fermo restando i pezzi unici, full custom.

È il 48esimo superyacht Wally a vela completamente costruito in carbonio, che va ad arricchire il notevole contributo del marchio al progresso in termini di design e innovazione tecnologica in campo velico. Mi fa piacere sottolineare che si tratta del primo Wally a vela venduto da quando Ferretti Group ha acquisito il brand”, ha commentato Stefano de Vivo“Sulla scia del successo delle gamme a motore varate negli ultimi due anni, questo nuovo progetto custom apre la strada a un futuro luminoso per Wally e la sua flotta di splendidi yacht a vela. Ferretti Group è fortemente motivato a continuare a lungo questa tradizione”.

Perché i grandi gruppi del motore guardano alla vela?

Ferretti Group non è neofita della vela. Il gruppo è nato in questo settore con Ferretti Craft. Norberto e Alessandro Ferretti hanno realizzato barche a vela per vent’anni. All’inizio, la proporzione del venduto era nettamente a favore della vela rispetto al motore. Negli anni Novanta gli equilibri cambiano, e da qui il motore è sempre più cresciuto. Era cambiato il mondo della vela: c’è stata una divisione tra la vela destinata al charter, con barche economiche, e quella di lusso. E così Ferretti è uscito dalla vela. Questi cambiamenti hanno reso difficile essere competitivi, per esempio con un 100 piedi, che raggiunge prezzi dai 12 ai 20 milioni di euro. E questo ha allontanato dalla vela potenziali clienti.

Oggi si assiste a una inversione di tendenza

In parte il movimento green – la vela è il modo più ‘verde’ di andare per mare – e un po’ il ritorno della passione per lo stile della vela, hanno ridato linfa al mercato. Inoltre, grandi gruppi guardano a questa nicchia della vela di lusso anche perché i suoi armatori rappresentano un pubblico molto raffinato, che magari oltre alla vela ha un tender piuttosto che un superyacht anche a motore. E non da ultimo, si assiste anche un ritorno d’interesse più generale per la vela, di lusso e non. Negli ultimi 12-16 mesi è cambiato il mondo. C’è un approccio diverso alla vita, che ha ridato slancio alla nautica. Sole, mangiare a bordo, andare in spiaggia, il silenzio: si è capito, forse, che possiamo utilizzare meglio il nostro tempo e, magari, lavorare anche dalla barca. Ci sono però meno player dai 30 metri in su. Per Wally, senza produzioni esagerate, può dedicarsi a barche spettacolari usando tecnologia avanzata usando un processo un po’ più industrializzato che consenta di avere un prezzo finale più abbordabile.