HARRY POTTER: WIZARD UNITE – IL NUOVO GIOCO IN REALTÀ AUMENTATA

L’applicazione sviluppata da Niantic in collaborazione con Warner Bros è il nuovo passo verso una narrazione transmediale.

Sembrava tutto finito. Il male è stato sconfitto, e i personaggi che tutti noi abbiamo amato lungo un’intera saga cinematografica possono finalmente vivere una vita tranquilla lontano da gravi minacce interne al mondo dei maghi. Invece no. Il Wizarding World di Harry Potter non solo è in serio pericolo, ma avrà bisogno di un grosso sostegno da parte degli utenti di tutto il mondo. Dal 21 giugno è infatti disponibile per i dispositivi mobili Harry Potter: Wizard Unite, la nuova applicazione in realtà aumentata nata dalla mente di Niantic, quelli che hanno dato vita al fenomeno globale di Pokemon Go.

Se ci fermassimo ai numeri (640 milioni di download e oltre 2,5 miliardi di dollari guadagnati dalla sua uscita ufficiale), parlare di successo sarebbe piuttosto riduttivo. Ma la produzione di questo nuovo programma ha dalla sua parte comunque un fandom di tutto rispetto. Basti pensare all’universo narrativo che mano a mano si è creato partendo dal primo libro, La pietra filosofale, uscito nel 1997. Da lì il mondo creato da J.K. Rowling si è espanso a macchia d’olio, avendo alle sue spalle una narrazione che ha sin da subito rotto ogni genere di confine, geografico ma soprattutto mediale. Tra i tanti esempi da tenere a mente è che Harry Potter non si è mai fermato alla distribuzione letteraria canonica, ma ha provato a toccare settori sempre più disparati con lo scopo di trasmettere un’esperienza esclusiva ai suoi lettori. Oltre al franchise uscito nelle sale e allo spettacolo teatrale Harry Potter e la maledizione dell’erede, sono stati infatti pubblicati diversi racconti che praticamente svelavano ancora più nel dettaglio l’universo magico e straordinario di Harry Potter, come le opere Il Quidditch attraverso i secoli, Le fiabe di Beda il Bardo e Gli animali fantastici: dove trovarli. Quest’ultimo è in questi anni al centro di uno sviluppo di cinque lungometraggi prodotti sempre da Warner Bros, due dei quali già usciti al cinema ottenendo un ottimo riscontro di pubblico. Per chi davvero non riesce a distogliere la propria mente dal Wizarding World, J.K. Rowling ha infine riservato agli utenti più fedeli Pottermore, uno spazio dove poter approfondire i romanzi della saga e interagire con il personaggi di Hogwarts grazie a giochi e nuovi testi integrativi. L’ultimo passo verso una narrazione sempre più transmediale è rappresentato proprio da questo gioco che mira a proseguire il racconto conclusosi con I doni della morte.

Non appena si installa l’applicazione, si verrà immediatamente portati davanti alla giovane Constance Pickering, membro dell’Unità Speciale di Segretezza che, insieme ad altre figure come Hermione Granger, chiedono a ciascuno di intraprendere una missione speciale: combattere contro la Calamità. Tutto ciò che avevano più a cuore è andato praticamente perduto dopo che lo Statuto di Segretezza, quello che mantiene intatta la ripartizione tra il mondo dei maghi e quello degli umano, è stata messa in discussione. In seguito sarà proprio Harry Potter, ora Auror dell’Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia, a spiegare nel dettaglio il compito che ognuno dovrà svolgere. Munendosi della mappa virtuale visibile sullo smartphone, l’utente andrà così alla ricerca degli Smarriti, che possono essere oggetti o persino delle figure provenienti dal Wizarding World. La Calamità (di nome e di fatto) sta drasticamente minando la stabilità dello Statuto. Le barriere non sembrano più essere così sicure, né per i maghi, né per gli stessi Babbani che fino a quel momento hanno vissuto senza che questa magia caotica, denominata “Soqquadro”, avesse scombinato l’equilibro tra i due mondi. Durante il percorso, si potrà inoltre scegliere in quale casata appartenere (Grifondoro, Tassorosso, Corvonero o Serpeverde), e la propria professione. Sulla base di queste, cambieranno le abilità che si dovranno sviluppare nel corso del gioco, che prevedrà come in Pokemon Go delle zone (Serre, Locande e Fortezze) dove si potranno implementare i propri poteri e compiere delle sfide multigiocatore. In poche parole, in Harry Potter: Wizard Unite conviene munirsi di un’ottima bacchetta, e, cosa ancora più importante, imparare come si pronunciano gli incantesimi, partendo dall’accento. Non è così, Ron? (Riccardo Lo Re)