IL TRENO VERDE DELLA SARDEGNA

Da Palau a Tempio Pausania, il treno verde è un viaggio che raggiunge alcune delle zone più suggestive della Sardegna.

“La bellezza della velocità”. Così recitava uno dei punti del manifesto futurista. Si può discutere per molto tempo sulle implicazioni politiche e culturali di un movimento che è stato innovatore su certi punti e contraddittorio su altri, ma su un aspetto si può essere però d’accordo. Il mondo stava cambiando. Si parlava molto di modernità, di avanguardia, e la pittura, così come il cinema, in più occasioni aveva cercato di ritrarla. Il dinamismo dei nuovi mezzi di trasporto come l’automobile ha da sempre affascinato gli artisti d’inizio Novecento. L’automobile, e più di ogni altra cosa il treno, sono stati gli oggetti su cui si sono più volte focalizzati per rappresentare su tela l’idea di movimento. Basti pensare alla locomotiva che entra nella stazione di La Ciotat, uno dei primi atti dei fratelli Lumiere che diede ufficialmente inizio alla nascita del cinema. Quel treno a vapore argentato che si vede in quel corto non è più lo stesso. È cresciuto, adeguandosi ai tempi moderni. E non solo nella forma. A distinguersi è soprattutto l’energia trasmessa non più con il carbone (o il gasolio), ma con la corrente elettrica che permette, grazie ai modelli di ultima generazione, di percorrere la tratta Milano-Roma in meno di tre ore.

In questa lunga corsa verso l’innovazione, il treno conserva allo stesso tempo un valore storico straordinario. Ne è un esempio uno dei percorsi che Arzachena e dintorni sono riusciti a mantenere e a promuovere nel rispetto dell’ambiente e della natura. Il viaggio che tocca Palau e Tempio Pausania rappresenta uno dei 5 servizi proposti dal trenino verde della Sardegna, che da 130 anni mette in contatto la zona costiera dell’isola con la sua parte più interna. I turisti potranno con questa vettura giungere nei borghi più affascinanti presenti sul territorio, seguendo un tragitto che sin dalla sua costruzione è rimasta intatta. Nessuna alta velocità; niente posti esclusivi o di prima classe. In pratica si rallenta e si respira un’aria totalmente diversa dal solito. Questo grazie a una rete ferroviaria turistica unica in Europa che conta una distanza di 438 km.
Entrando nel dettaglio della tratta situata a nord-est della Sardegna, a colpire è l’incredibile variazione morfologica del territorio. Si parte dal livello del mare (Palau) e si finisce raggiungendo i 500 m di altezza di Tempio, per un totale di 59 km. Viceversa, si può compiere lo stesso viaggio avvicinandosi al Mediterraneo. Per chi proprio non ha la possibilità di servirsi di queste due stazioni, può comunque usufruire di questo servizio salendo sul treno nelle soste intermedie di Arzachena, Sant’Antonio, Lago del Liscia, Calangianus, Luras e Nuchis

Da Palau si potrà scrutare quanto di bello il panorama sa offrire, dal mare cristallino de La Maddalena, a una folta macchia mediterranea circondata da diverse forme rocciose come Capo d’Orso. Ad Arzachena si potranno inoltre scoprire area archeologica di La Prisgiona e la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, appartenenti all’età del bronzo. Dopo aver superato l’affresco di colori e la ricca vegetazione del Lago Liscia, si arriverà a Calangianus, celebre per la capacità di lavorare il granito e il sughero. L’ultima tappa, Tempio Pausania, presenterà infine alcune peculiarità già dalla sua stazione in stile liberty, dalle opere del pittore Giuseppe Biasi, posti proprio nella sala d’attesa, ai reperti contenuti nel Museo dell’officina ferroviaria. (Riccardo Lo Re)