IN DIFESA DELLA NATURA

Land Rover insieme con il fotografo David Yarrow e il Tusk Trust nella Riserva Naturale di Borana, in Kenya, in sostegno della campagna a favore dei leoni

Un prototipo speciale della Defender 4×4, uno dei più amati e celebrati fuoristrada prodotti dalla casa di Gaydon. Un affermato fotografo inglese, David Yarrow, specializzato in arte, sport e reportage, noto per le immagini di luoghi isolati e incontaminati e per gli incredibili paesaggi naturali, oltre che ambientalista convinto. Un’associazione, la britannica Tusk Trust, nata nel 1990 per proteggere la fauna africana. Tutti insieme per l’importante obiettivo di contribuire al tracciamento e monitoraggio dei leoni africani, quasi 20.000 animali in libertà, ancora meno dei 25.000 rinoceronti, 20.000 bianchi e 5.000 neri, ma una popolazione in continuo e lento, declino. Location: la natura incontaminata della Riserva di Borana, Distretto di Laikipia, Kenya, Africa, centrale. Una mission esclusiva che accomunua tutti partecipanti, Tusk per la scelta di protezione della fauna del terzo continente per estensione dopo Asia e le Americhe, la Land Rover – da sempre impegnata in iniziative sociali di grande rilievo a favore dell’ambiente e dei più bisognosi – per il suo legame con il Paese l che risale al 1948, quando alcune unità di pre-produzione del modello Serie furono provate nella regione, David Yarrow, per la capacità di scattare emozionante immagini di fauna selvaggia e comunità indigene, sempre trattati con il massimo rispetto e attenzione.

«Questo per Tusk è l’Anno del Leone – ha spiegato Charles Mayhew MBE, Chief Executive, Tusk Trust – Vogliamo portare all’attenzione del mondo la critica situazione dei leoni africani. Fortunatamente nella Riserva di Borana vive un certo numero di branchi. Le operazioni di tracciamento e monitoraggio dei loro movimenti in questo ambiente vasto e selvaggio è vitale per la loro protezione e per ridurre possibili conflitti con le comunità vicine».
La nuova Defender, munita di snorkel e caratterizzata da una livrea “animalier” che gli ha permesso un perfetto mimetismo con l’ambiente e con il logo Tusk, è stata messa alla prova nei 14,000 ettari della Riserva di Borana. Diverse le tipologie di terreni in cui si è impegnata attraversamento di piste con solchi profondi, pianure sconesse e dal terreno misto e folte foreste, arampicate su pendii e forti pareti rocciose scocese da scalare, superamento rive fangose e fiumi anche in piena. In aggiunta sono stati anche effettuati altri test relativi a situazioni reali, ma estreme come il trascinare carichi pesanti e operazioni quotidiane, inclusa la sedazione di un leone per la sostituzione di un radiocollare mal funzionante. Il leone è stato sedato da breve distanza, dalla posizione sicura all’interno del prototipo della nuova Defender. All’iniziativa a favore dei “re della Savana” Jaguar Land Rover è stata affiancata dal suo partner logistico DHL.
«Questa attività ci ha dato la possibilità di lavorare con i partner Tusk e DHL – ha spiegato Laura Wood, Head of Global PR Brand & Partnerships Jaguar Land Rover – per portare all’attenzione del mondo la situazione dei leoni africani. La Riserva di Borana, inoltre, offre una grande varietà di terreni impegnativi, che la rendono il luogo ideale per provare le qualità off-road della nuova Defender».
Per David Yarrow, era anche una questione di forma e stile e di passione per i paesaggi offerti dalla Riserva. «Per la fotografia naturalistica – ha commentato – è necessario arrivare nel luogo più adatto – e trovare la posizione migliore per lo scatto; è quindi indispensabile un veicolo che possa raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. La Defender è sinonimo di avventura e conservazione, dal giorno del debutto della prima Land Rover, è logico che uno dei primi compiti affidati alla nuova Defender sia a favore dei leoni africani che rischiano l’estinzione».
Col sostegno di Tusk, la Riserva di Borana opera su aree strategiche, sostenendo comunità locali, trasmettendo l’educazione ambientale, proteggendo gli habitat, salvando le specie in pericolo ed assicurando che la coesistenza uomo-fauna selvatica sia possibile. La riserva ospita alcune delle specie più vulnerabili al mondo: elefanti, rinoceronti neri, cani selvatici africani, zebre imperiali che condividono il territorio con i leoni ed altri grandi predatori.