Jaguar per la sicurezza

Il colpo di sonno è un killer silenzioso, capace di colpire quando meno ci si aspetti

Dagli interminabili turni di lavoro, passando per i convulsi ritmi quotidiani fino al pendolarismo più stressante: la vita di molti di noi è più impegnativa che mai. Ciò porta a stanchezza e alla possibilità del colpo di sonno al volante, il “peggior nemico” di chi guida per ore e ore, ma anche di chi utilizza la propria auto per spostamenti “saltuari”.
Secondo gli ultimi dati forniti dall’Automobil Club Italia, «nel nostro Paese 1 incidente su 5 è causato da eccessiva stanchezza o sonnolenza con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Dormire poco la notte, o meno di 5 ore al giorno, aumenta di 4,5 volte le possibilità di restare coinvolti (o causare) un incidente stradale. Addirittura, non dormire per 24 ore induce a commettere errori al volante come se si fosse ubriachi, con un livello di alcol di 1 grammo per litro di sangue».
Un problema non solo italiano, ma mondiale. Per esempio, secondo un recente studio effettuato nel Regno Unito attraverso un sondaggio online tra 20.561 guidatori il colpo di sonno mentre si è alla guida è la causa principale del 25% degli incidenti mortali. Lo studio, inoltre, evidenzia come 1 conducente su 8 ha ammesso di essersi addormentato al volante della propria auto. Dati quindi allarmanti.
E così Jaguar ha voluto realizzare un sistema per ovviare al problema studiando una tecnologia che risveglia i guidatori al volante. Si tratta di un sistema in grado di riconoscere i sintomi della sonnolenza e avvisare il guidatore, invitandolo a fermarsi. Il sistema riceve e analizza migliaia di input, alcuni dei quali sono misurati ogni millesimo di secondo, tra cui quelli provenienti dall’Electronic Power Assisted Steering, dai pedali e dal complessivo andamento della guida. Complessi algoritmi analizzano tutti questi dati per determinare con precisione se il conducente è in una condizione di affaticamento. David Willey, Jaguar Assisted and Automated Driving Attributes Senior Manager, ha detto: «In Jaguar, esaminiamo in modo costante tutte le più recenti scoperte in termini di sicurezza e sviluppiamo tecnologie innovative per migliorare l’esperienza di guida, rendendola più sicura e piacevole. Il Driver Condition Monitor, insieme a una vasta gamma di Advanced Driver Assistance Systems (ADAS), è disponibile di serie su tutto il line-up dei nostri veicoli. Senza dimenticare che se i guidatori si sentono affaticati o vengono avvisati di una potenziale stanchezza dalla propria auto, devono fermarsi nel luogo più sicuro possibile, bere caffè o bevande contenenti caffeina e fare un pisolino». Il Driver Condition Monitor rileva se il guidatore inizia a mostrare segni di sonnolenza e, se necessario, lo allerta tempestivamente al fine di incoraggiarlo a effettuare una pausa di viaggio.
Per esempio, sul quadro strumenti della E-PACE è visualizzata l’icona di una tazza di caffè a cui, al bisogno, è associato un avvertimento sonoro. La Jaguar E-PACE è inoltre dotata di una serie di altri avanzati sistemi di assistenza alla guida, pensati per la protezione del guidatore e dei passeggeri. Le dotazioni di serie su tutti i modelli Jaguar comprendono l’Automated Emergency Braking, il Lane Keep Assist, il Cruise Control con Speed Limiter, l’assistenza al parcheggio anteriore e posteriore e la telecamera posteriore.