LA MILANESIANA, BMW SI CONFERMA PROTAGONISTA

Anche nel 2021 il gruppo BMW gioca un ruolo fondamentare nella promozione della cultura con il BMW Milano Urban Store di via De Amicis

La velocità ha da sempre influito sull’idea del progresso. Il futurismo lo ha esaltato come uno dei principi che alimentavano il senso di movimento, sprigionando un’energia che trasforma la società nel suo complesso. L’auto ne è stato uno dei simboli, e continua a esserlo, con tutti i cambiamenti in corso che stanno fortunatamente mutando i modelli di automobili, sempre più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Eppure BMW Italia è sempre stata un’azienda a due velocità. Un continuo rinnovamento che ha inciso anche sotto l’aspetto artistico culturale, come si vede nella sua lunga collaborazione con La Milanesiana, che per altro ha voluto dedicare l’edizione 2021 proprio al tema del progresso, raggiungendo ben 25 città.

65 incontri, più di 150 ospiti italiani e internazionali, 10 mostre. Dal 13 giugno l’arte e la cultura tornano protagoniste grazie anche al supporto di BMW Group, che di recente ha raggiunto il traguardo dei 50 anni di sostegno alle attività culturali in tutto il mondo.

«Nel 1971 – afferma Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia – iniziava il nostro impegno culturale a livello mondiale, commissionando tre dipinti all’artista Gerhard Richter. Da allora sono state avviate più di un centinaio di iniziative culturali da parte del BMW Group nel campo dell’arte moderna e contemporanea, della musica classica, del jazz, così come nell’architettura e nel design». Da qui sono stati 50 anni di grandi successi per l’azienda tedesca, che ha sempre puntato sul mercato italiano non solo con il proprio parterre di auto, ma anche attraverso diverse iniziative insieme al Teatro alla Scala, il FAI, la Triennale di Milano, il Teatro dell’Opera, Fondazione Prada, la Quadriennale d’arte e il Festival Internazionale del cinema di Roma.

A La Milanesiana BMW sarà presente all’interno della BMW Milano Urban Store di via De Amicis, dove, oltre alle mostre in programma durante l’evento, ospiterà una serie di appuntamenti dedicati a La velocità delle arti, con prontagonisti alcune figure di spicco del mondo della scienza e dello spettacolo. Lì dal 29 giugno al 9 luglio sarà allestita la BMW 525i creata nel 1991 dalla sudafricana Esther Mahlangu, la prima donna a rientrare nel progetto Art Car dell’azienda bavarese.

«L’impegno culturale – conclude Di Silvestre – è una parte fondamentale del nostro programma di responsabilità sociale d’impresa, che abbiamo chiamato SpecialMente, e riteniamo che sia un dovere per un’azienda leader come la nostra, restituire parte del successo che il mercato ci riconosce alla società in cui operiamo. La corporate citizenship e il dialogo interculturale sono elementi costitutivi della nostra strategia e del nostro modo di stare sul mercato e agire nella società. La libertà creativa incondizionata e le cooperazioni sostenibili e a lungo termine sono essenziali per dar vita ad una vera partnership nel campo culturale. L’esperienza condivisa, il contatto umano e la conoscenza permettono un’interazione che va al di là della mera sponsorizzazione e rappresenta il valore aggiunto che noi cerchiamo di apportare in tutte le iniziative che attiviamo nel nostro Paese».

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