LAND ROVER, ARRIVA L’IBRIDO

I modelli Range Rover Evoque e Land Rover Discovery avranno autonomia fino a 68km sfruttando il motore elettrico

La trasmissione automatica a otto rapporti. Hanno un motore termico 1,5 litri a tre cilindri da 200cv e uno elettrico, sull’assale posteriore, integrato a magneti permanenti, da 109CV dalla potenza di 80 kW dotato di un pacco batterie agli ioni di litio dalla capacità di 15 kWh, con 84 celle prismastiche, in grado di erogare 50 Ah. Insieme i due erogheranno una potenza massima di 309 cavalli e 540Nm di coppia. Sono le nuove versioni della Range Rover Evoque e della Land Rover Discovery Sport HEV, modello P300e. Sono disponibili in allestimenti Base, S, SE e HSE, in versione standard o R-Dynamic, e con una gamma di cerchi da 18 a 20 pollici.

La piattaforma scelta per questi nuovi modelli è la PTA (Premium Transverse Architecture) progettata per l’elettrificazione mantenendo tutte le capacità off-road di Land Rover. Tutto l’hardware è intelligentemente posizionato sotto il pavimento dell’abitacolo, senza detrimento per lo spazio interno.

I nuovi modelli Plug-in P300e si aggiungono agli esistenti SUV MHEV a 48 Volt, portando a nuovi livelli di efficienza il segmento dei SUV premium compatti. Prestazioni e capacità sono senza compromessi: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi per l’Evoque mentre per la Discovery Sport, avviene in 6,6 secondi. Entrambi i veicoli raggiungono, in modalità full electric, la velocità massima di 135 km/h – oltre questo il motore elettrico viene disaccoppiato per ridurre le perdite meccaniche, per poi reinnestarsi se la velocità diminuisce – mentre l’autonomia dichiarata per la Discovery è fino a 64 km/h e di 68 per la Evoque. La frenata è gestita da un sistema brake-by-wire, che consente di ottenere 0,2 g di decelerazione sollevando il piede dall’acceleratore per attivare il recupero dell’energia. L’80% dell’energia viene recuperato in 32 minuti impiegando delle colonnine veloci da 32 kW e in un’ora e mezza nel caso in cui si impieghi una wallbox da 7 kW. Il motore termico, in alluminio, è più leggero di quasi 40 chili di quello a quattro cilindri, ciò permette di ridurre ulteriormente i consumi Tre le modalità di guida: ibrida che combina automaticamente la ripartizione e la gestione della potenza tra motore a benzina ed elettrico, elettrica, che utilizza solamente il motore posto sull’asse posteriore e Save Mode, che da’ prevalenza al motore a benzina e gestendo maggiormente lo stato di carica della batteria. Durante l’uso di ciascuno di questi il scelto, impiegando il GPS e i dati di navigazione ottimizza l’efficienza su qualsiasi percorso.

«Progettata e sviluppata da Jaguar Land Roverha dichiarato Nick Rogers, Executive Director, Product Engineering di Jaguar Land Rover la famiglia modulare e scalabile dei motori Ingenium ci ha consentito di offrire un sistema ibrido plug-in a tre cilindri, ampliando così la scelta per il cliente. Il motore termico da 200 CV abbinato all’elettrico da 80 kW garantisce capacità fantastiche in 4×4 col mix perfetto di prestazioni, a seconda dello stile di guida individuale. L’efficienza dell’elettrificazione, la cilindrata ridotta e la leggerezza hanno contribuito a limitare le emissioni di CO2 a 32 g/km per la Evoque e 36 g/km per la Discovery Sport. Grazie alla dedizione e al lavoro della nostra famiglia Jaguar Land Rover, i nostri nuovi Plug-in offrono le stesse grandiose doti di capacità e compostezza in propulsione all-electric, e un’efficienza stupefacente, su strada ed in off-road». (Fabio Schiavo)