LE ULTIME NOVITÀ DAL MONDO DEODATO

Deodato Arte non si è mai fermata in questi ultimi anni, incrementando la sua offerta espositiva con nuovi artisti e grandi eventi

 

Spingersi sempre oltre. Per Deodato Arte è più di una semplice filosofia. È un modello di business che serve a crescere e a misurarsi con le sfide del presente. Il mondo Deodato sotto questo aspetto non ha mai smesso di espandersi, portando l’offerta artistica a livelli sempre più alti, come lo ha di fatto dimostrato lo scorso anno con l’apertura della sede al Waterfront Costa Smeralda. Con il 2021 la galleria d’arte milanese ha deciso non solo di incrementare il suo parterre di artisti, ma di rendere ancora più efficace il suo modello di fruizione del contenuto esposto, che mai come questo momento si è trovato in difficoltà non essendo stato possibile visitare gli spazi fisici durante la pandemia.

Dalla realtà virtuale all’e-commerce, l’arte a casa tua

Questo periodo va colto come un’opportunità di sperimentare una nuova capacità di divulgazione dell’arte. Sotto questo aspetto Deodato Arte si è già posto tra i primi posti per la sua capacità di affrontare la modernità senza remore, prendendo il meglio dalle ultime tecnologie presenti sul mercato. La tecnologia non è più uno strumento di supporto al mondo reale, ma ha acquisito lo stesso peso nell’offerta qualitativa di opera d’arte. Non tutti hanno la possibilità di muoversi per le vie di Milano, Brusino Arsizio (Svizzera), o Bruxelles. Per questo il sito deve fungere da filo conduttore tra l’utente e l’espositore, garantendo la stessa fiducia, passione, e cura nella scelta di un determinato prodotto. I passaggi più cruciali sono stati compiuti su due specifiche aree. L’e-commerce è la diretta riproduzione del catalogo di Deodato Arte, uno spazio ricco di grandi sorprese vista la grande quantità di opere presenti al suo interno che toccano diversi generi.

Ma la qualità del servizio non si ferma solo al numero di artisti, di certo fondamentali a generare attrazione e molta aspettativa da parte dell’utente finale. La galleria ha voluto subito instaurare un legame trasparente e duraturo con gli acquirenti, senza che ci siano filtri a influire su un dialogo che parte dalle prima ricerca sul sito. Gli oggetti artistici non vengono dunque nascosti agli occhi del pubblico, ma presentati a tutto tondo e su più livelli, a cominciare dal prezzo deciso sul mercato. L’arte è un valore, e sottolinearlo rappresenta un altro dei grandi passaggi fondamentali di Deodato Arte verso un acquisto sempre più consapevole. Gli utenti s’informano, leggono, e nel caso del brand di Deodato Salafia possono essere persino guidati all’interno di veri e propri tour in realtà virtuale alla scoperta di nuovi artisti o di mostre organizzate durante l’anno.

Le novità di Deodato Arte

E a proposito di mostre, la galleria ha confermato la sua presenza nella seconda edizione di Affordable Art Fair (9 aprile – 3 maggio), con una selezione di opere dei grandi artisti del mondo Deodato. Tra questi spiccano i nomi di Mr. Brainwash, Mr. Savethewall, Arnaud Nazare-Aga e Romero Britto, con i loro straordinari lavori che possono essere fruibili online. Fino al 12 giugno nell’ultima sede appena inaugurata a Bruxelles si potrà viaggiare lungo i grandi capolavori dello street artist britannico Banksy, grazie a Banksy. The Brussels Show. Si tratta di una vera e propria mostra itinerante che ripercorre passo per passo la lunga ascesa di uno degli autori più in voga degli ultimi anni, riconosciuto grazie alle sue figure iconiche al suo tocco ironico e provocatorio. Tornando in Italia, Deodato Arte ha ufficializzato la new entry di un altro street artist, Tvboy, che si è fatto notare in questi ultimi anni con i suoi celebri baci ritratti tra le mura romani, raffigurando alcuni temi politici con un tocco tagliente e di grande impatto. È l’autore perfetto per chi non vuole lasciarsi scappare delle opere di assoluto valore, con Deodato Arte che conferma la sua perenne ricerca delle novità, che non vede l’ora di mostrare al pubblico del Waterfront, anche quest’anno. (Riccardo Lo Re)