MISTERIOSO E INAFFERRABILE BANKSY

Deodato Arte presenta il re della Street art.

“Alcune persone vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello. Se non ti piace, puoi dipingerci sopra!”.

Un alone di mistero circonda l’identità di Bansky, il cui anonimato ha contribuito a consolidare la sua leggenda. Considerato uno dei più famosi street-artist del mondo, Banksy ha fatto dell’ironia e della dissacrazione dell’arte la sua cifra stilistica. Le sue opere create con la tecnica dello stencil hanno avvicinato il grande pubblico al mondo dell’arte contemporanea utilizzando un tratto che veicola messaggi immediati.

Insofferente ai sistemi di diffusione e di produzione usuali, l’esuberante street-artist utilizza i muri per lanciare il suo grido di protesta, e tramite linee e immagini semplici si rivolge ai passanti e alla società tutta, diventando nell’arco di pochi anni un’icona della cultura popolare.
Anche se “Banksy” è uno pseudonimo e la sua identità è fonte di ipotesi azzardate, ci sono buoni motivi per supporre che sia nato a Bristol, città che conta una grande presenza di street-artist e di murales realizzati con la tecnica dei graffiti e degli stencil. C’è chi ritiene che dietro la sua maschera si celi Robert Del Naja dei Massive Attack, ma la caccia alla sua identità fa parte della leggenda e il Robin Hood dell’arte continua a prendersi beffa di congetture e istituzioni creando opere provocatorie che si materializzano improvvisamente sui muri ma anche nei musei, dove ha appeso clandestinamente riproduzioni di opere famose inserendovi particolari anacronistici.
Banksy lavora principalmente sulla dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, utilizzandola per comunicare il disagio della condizione umana e trattando temi come i paradossi della società occidentale, l’omologazione delle masse, la crudeltà delle guerre, i problemi ambientali e gli abusi su minori e animali. Per diffondere il suo messaggio ricorre a un’ampia gamma di soggetti, in primis i topi (i suoi celebri rats), e poi scimmie, gatti, ma anche poliziotti, bambini e i membri della famiglia reale inglese.
Dal 2000 la carriera di Banksy è tutta in ascesa. Nel 2003 ha collaborato con i Blur disegnando la copertina dell’album Think Tank. Nel 2005, in Cisgiordania ha dipinto alcuni murales sulla barriera fatta costruire per separare Israele per dalla Palestina.
Nel 2008 ha organizzato il Cans Festival, dedicato alla stencil art, in un tunnel abbandonato di Londra, cercando di ironizzare, proprio a partire dal titolo, sul Festival di Cannes. L’evento ha riscosso molto successo di pubblico e critica e ha coinvolto artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2010 Banksy ha prodotto un documentario, Exit through the Gift Shop, nel quale compare sempre con il volto oscurato e la voce contraffatta mentre racconta la storia di Thierry Guetta, l’altrettanto famoso Mr. Brainwash. Il successo del film che vede Mr. Brainwash come protagonista della narrazione ha fatto immaginare a molti che lo stesso fosse Banksy. In concomitanza con l’uscita del documentario in America, l’artista ha tappezzato le principali città americane con le sue opere, che trattano di tematiche impegnative ma attraverso immagini concrete e immediatamente comprensibili.
Nel 2015 ha realizzato Dismaland, un’installazione artistica, in riva al mare presso il Tropicana, un lido in disuso in una località turistica nel Somerset, in Inghilterra, che si presentava come un “parco divertimenti anti-Disneyland”, un parco tematico non adatto ai bambini, che ha finanziato e contribuito con la creazione di dieci nuove opere ammettendo solo 4.000 visitatori al giorno.

Oltre a questi eventi Banksy ha continuato a creare opere ovunque, diventando un’icona dell’arte e della cultura popolare; è un artista molto ricercato dal mercato dell’arte e il suo valore continuerà a crescere – le sue opere possono costare milioni di euro – quando solo pochi anni fa cedeva i suoi disegni per poche decine di dollari. Deodato Arte è orgogliosa di accogliere nel suo catalogo alcune opere del fantomatico artista: Flag (Ghetto Crew) e Strawberry Donuts. (Nathalie Anne Dodd).