RICHARD JEWELL – L’EROE TEMPORANEO

Esce il 16 gennaio l’ultimo film di Clint Eastwood Richard Jewell, un racconto che si incentra sui fatti accaduti durante le Olimpiadi del 1996 ad Altlanta.

Eroi che diventano vittime. La storia che diventa la vittima della narrazione. Dove sta la verità? Si può ancora parlare di verità? Clint Eastwood con Richard Jewell decide di riaffrontare questo grosso interrogativo che ha coinvolto (pesantemente) alcune figure americane. Sully, il film che racconta del salvataggio dell’Airbus A320-214 da parte di Chesley Sullenberger, affronta proprio questo tipo di dilemma. Il personaggio interpretato da Tom Hanks è un uomo esperto. Ha il pieno controllo dell’aereo, di cui conosce ogni cosa. Solo l’imprevisto, uno stormo di uccelli, poteva metterlo in difficoltà costringendolo a una manovra complicata che porterà il volo ad adagiarsi sul fiume Hudson. Con tutti i passeggeri salvi, la bandiera dell’eroe su New York è tutta per lui, il comandante Sully. Ma non secondo una commissione d’inchiesta nominata per decidere dalla Federal Aviation Administration per valutare la manovra del pilota. Per l’opinione pubblica è praticamente certa della sua innocenza, ma sono le stesse istituzioni per le quali lavora a metterlo sotto inchiesta per non aver compiuto una decisione razionale. È la burocrazia, bellezza. Ci sono le regole. Tutto giusto, anche se i confini, come nel caso di Richard Jewell (interpretato da Paul Walter Hauser, visto di recente in Tonya), sono davvero labili.

1996. Le Olimpiadi ad Altlanta sono in pieno svolgimento. La città è dunque presa d’assalto dalla gente pronta a seguire le gare in programma. Per tenere tutto sotto il controllo vengono attuate delle misure di sicurezza in ogni zona affollata, come quella dove opera Richard. Se si considera l’aspetto, il protagonista sembra essere l’opposto di Sully, ma entrambi vogliono portare a termine il lavoro, qualunque cosa accada. Lo stormo, l’imprevisto di tutta questa vicenda è la seguente frase: “C’è una bomba al Centennial Park. Avete solo trenta minuti di tempo”. No, non è la bomba in se a cambiare la vita di Richard, quanto di averlo comunicato alle autorità. È il primo a dare mettere in allerta l’intera zona, e questo fatto lo porta subito nelle prime pagine dei giornali e sui principali telegiornali. Anche lui, come Sully, ha salvato delle vite umane, portandolo a essere un eroe nazionale. Lo stesso destino li accomunerà, purtroppo, nella seconda fase, il momento della crisi. Questa bolla di euforia per aver impedito una strage gli scoppierà direttamente in mano quando la stampa, l’FBI cominciano a sospettare su di lui. Anche l’opinione pubblica, influenzata da quelle dichiarazioni, sembra seguire quel flusso di fango che travolgerà il giovane protagonista, che troverà nell’avvocato indipendente Watson Bryant l’unica possibilità per dichiararsi innocente.

Nel cast di Richard Jewell troviamo un cast di prim’ordine. Tra i protagonisti, spicca Sam Rockwell, premio Oscar per Tre manifesti a Ebbing, Missouri che qui si troverà nel ruolo di Watson Bryant; e Kathy Bates, vincitrice dell’Oscar per Misery non deve morire che qui veste i panni di Bobi, la madre di Richard; a chiudere la lista degli interpreti Jon Hamm, nella parte dell’agente dell’FBI; e Olivia Wilde in quella di Kathy Scruggs, la reporter dell’ Atlanta Journal-Constitution. Richard Jewell, scritto da Billy Ray e diretto da Clint Eastwood, sarà distribuito da Warner Bros a partire dal 16 gennaio.  (Riccardo Lo Re)