SOGNANDO SPRINGSTEEN

Nelle sale dal 29 agosto il film di Gurinder Chadha vincitore al Giffoni Film Festival nella categoria Generator +13.

The Boss. È sufficiente pronunciare il nome di Bruce Springteen per mettere d’accordo gli americani. Dal primo all’ultimo. Persino l’agente dell’aeroporto, come mostrato nel nuovo film di Gurinder Chadha (Sognando Beckham) Blinded by the Light, aderisce alla lunga lista di estimatori dell’artista. “Non vedo ragione migliore per venire negli Stati Uniti che vedere la casa del Boss”. Il motivo è scontato ed evidente: chiunque, di qualunque generazione si tratti, avrà ascoltato almeno una volta nella sua vita uno dei suoi brani. Un ragazzo che sin dalla prima giovinezza aveva già imparato a correre inseguendo le orme di un altro grande della musica americana, Elvis Presley. Lo aveva visto nella trasmissione più in voga negli USA, l’ Ed Sullivan Show. Si può dire che proprio in quell’esibizione televisiva lui ha deciso di prendere in mano la chitarra e comporre delle canzoni destinate a diventare leggenda. Prima con l’acustica, poi con quella elettrica, da Greetings from Asbury Park, N.J. Springsteen decide di compiere un lungo viaggio on the road che lo porterà al successo.

Figlio della classe operaia, il Boss è riuscito a gestire il talento senza mai eccedere. I suoi racconti sembrano infatti cucito addosso a una generazione umile in cerca di una luce da seguire. Gli anni ’70 sono del resto il periodo del disincanto. La realtà non è più coperta dalla fede incontrastata verso il “Self made man”, ma di fronte a una condizione sociale per nulla idilliaca, i brani di Springsteen sono un toccasana morale per la gente. La domanda sorge spontanea: Blinded by the Light è un biopic sul Boss? In verità no. Se si vuole davvero approfondire la sua vita, il consiglio è di guardare altrove, dal documentario Asbury Park: lotta, redenzione, rock and roll, fino allo spettacolo teatrale messo in scena dallo stesso artista a Broadway, disponibile da dicembre su Netflix. E allora cosa centra Springsteen con questo film? Prendete tutto il paragrafo scritto in precedenza, a cominciare dall’ispirazione inziale, e sostituite il soggetto con Javed, un giovane inglese di origini pakistane. Tratto tratto dal romanzo autobiografico Greetings from Bury Park: Race, Religion and Rock’N’Roll di Sarfraz Manzoor, il racconto rispecchia uno spaccato sociale ben definito. Siamo a Luton, in Inghilterra. Nel 1987 il clima politico-sociale non è dei migliori. Come tutte le crisi economiche, gli scontri cominciano ad avere una matrice di natura razziale. Se sei con uno con il colore della pelle diverso da quello inglese, sei il primo a essere preso di mira. In questo clima di tensione, Javed rimane colpito dall’incantesimo contenuto nelle canzoni di Springsteen che sembrano avvicinarsi alle sue esperienze di vita.

Come Elvis è stato fondamentale per Bruce, lo stesso principio sembra venire incontro al giovane Javed che, guidato da una colonna sonora che comprende Born To Run, Hungry Heart e Because The Night, proverà a trasformare i suoi sogni in realtà. Blinded by the Light, scritto dall’autore del libro Sarfraz Manzoor, Paul Mayeda Berges e dal regista Gurinder Chadha, vede nel cast Viveik Kalra, Kulvinder Ghir, Meera Ganatra, Nell Williams, Aaron Phagura, Hayley Atwell e Dean-Charles Chapman. Il film sarà distribuito da Warner Bros dal 29 agosto. (Riccardo Lo Re)