WATERFRONT – UN 2019 DA INCORNICIARE

Waterfront Costa Smeralda chiude un 2019 che ha visto un grande successo di pubblico.

L’8 settembre Waterfront, il salotto a cielo aperto della Costa Smeralda, ha chiuso una stagione estiva avvincente e indimenticabile. Il successo del 2018, l’anno di apertura ufficiale di questa immensa struttura disegnata dall’architetto Gio Pagani, è stato del resto un incentivo a puntare ancora di più su un’idea d’innovazione e di trasformazione di una delle zone storiche di Porto Cervo. Il Porto Vecchio partiva già con due grossi vantaggi: un luogo incantevole grazie a una vista mare invidiabile; una zona centrale per il turismo della città. Lo dimostrano gli ottimi risultati raggiunti con la prima edizione (oltre 180 mila persone) come dichiarato dal CEO di Smeralda Holding Mario Ferraro in un’intervista a Il Sole 24 ore. Una cifra impensabile per una nuova realtà turistica, che in un solo anno di vita è riuscita subito ad attrarre un pubblico così ingente grazie a una ricca offerta di brand e di eventi, che vanno dagli incontri con autori di spicco a concerti musicali di grandi artisti nazionali e internazionali.

Il 2019 è stato quindi l’anno della conferma dei traguardi ottenuti durante l’anno d’inaugurazione di Waterfront Costa Smeralda, che, alla luce di quanto visto durante l’estate, non solo ha mantenuto appieno le aspettative, ma ha anche rilanciato con degli appuntamenti che hanno avuto un sostegno unico da parte del pubblico. A cominciare dall’apertura ufficiale del 6 luglio, che ha visto la partecipazione di Joe Bastianich in una veste completamente nuova, quella di chitarrista e cantante, e di un gruppo che ha segnato le classifiche britanniche e non solo, i Morcheeba. Quest’ultimo ha praticamente incantato una serata già illuminata di grandi stelle. Una di queste, la talentuosa Skye Edwards, insieme a Ross Godfrey hanno dato vita a un’esibizione che ha trasmesso il meglio della produzione musicale della band, da Rome Wasn’t Built in a Day, inserito nell’album Frangments of Freedom, a The Sea fino agli ultimi successi contenuti nel disco appena uscito, Blaze Away.

La storia della musica contemporanea è dunque passata più volte sul palco del Waterfront. Con il All on us Club Tour, i Planet Funk, capitanati da Alex Neri, Marco Baroni e Dan Black, la voce storica del gruppo, hanno riassunto la loro lunga carriera grazie uno show in cui sono stati proposti i brani che hanno permesso di raggiungere la vetta della musica dance, e non solo in Italia. Who Said, Chase The Sun, Inside All The People e The Switch sono ancora oggi canzoni che se ascoltate dopo anni mantengono la stessa freschezza e la forza della loro prima uscita discografica. La stessa sensazione percepita quando davanti a un pubblico numeroso con l’ultimo grande evento, quello di Daddy G, uno dei fondatori dei Massive Attack. Grant Marshall è uno di quegli artisti che ha saputo davvero rivoluzionare il sound di quel periodo, attraverso dei brani articolati (si pensi a Teardrop) che contengono al loro interno diverse anime, da quella dolce, delicata rappresentata spesso dal timbro vocale dell’interprete, a una più tormentata che rispecchia alcuni quartieri di Bristol in cerca di un futuro. Oltre ai marchi di fabbrica consolidati, sul palco del Waterfront sono saliti artisti che si stanno ora affermando con il loro talento. Dopo essere arrivati in finale a X Factor, i Bowland sono riusciti a imporsi grazie a quel principio di novità che ha consentito loro di emergere, a cominciare dalla voce passionale di Leila Mostofi che, sostenuta dall’originalità dei musicisti Saeed Aman e Pejman Fani, arriva dritto nella mente dell’ascoltatore senza mai abbandonarla. Non per ultima, la giovane Sophie Auster non solo ha colpito il pubblico con il suo timbro e i suoi testi contenuti in Next Time (2019), ma ben presto sentiremo ancora parlare di lei, essendo uno di quei brani, Mexico, presenti in un film che i fan de Il grande Lebowski attendono da molto tempo: Going Places di John Turturro che riprenderà il celebre ruolo di Jesus Quintana. Qui la citazione è d’obbligo. Come dice il personaggio, con Waterfront non si scherza. (Riccardo Lo Re)