Daddy G

Ritorno alle origini. Da Bristol, dove tutto è iniziato, al successo internazionale a suon di dub, reggae, funk, disco e hip hop.

Chissà se Grant Marshall, cioè Daddy G, alla fine avrà vinto la sua fobia. Infatti, il musicista, in diverse interviste, ha confessato di essere terrorizzato di guidare fuori dal circuito urbano. «Dentro Bristol guido veloce, ma non riesco a uscire dalla città. Al pensiero di mettermi in autostrada me la faccio sotto: non riesco assolutamente a concentrarmi e ho il terrore di addormentarmi al volante, mi ammazzerei entro dieci minuti». Una frase che evidenzia quanto l’artista sia sensibile e sempre attento a ogni cosa. Caratteristiche che lo hanno contraddistinto fin dagli inizia della carriera. E proprio Bristol non solo è la città natale di Grant, ma anche quella dove tutto è iniziato. Nel 1980 Grant era uno dei più giovani del capoluogo inglese, conosciuto e apprezzato perché sapeva unire generi distanti fra loro e per l’attenzione verso la musica delle origini, per le abilità tecniche nel mix e la bravura col microfono. Quando diventa membro del Wild Bunch Sound System, in cui militano anche D3 e Mushroom, rispettivamente Robert Del Naja e Andrew Lee Isaac Vowels – è già una celebrità locale. Con la fine del Wild Bunch Sound System, insieme a Mushroom e 3D decide di fondare i Massive Attack, sorta di collettivo musicale, diventandone la voce principale e l’autore di gran parte delle canzoni.

Il gruppo è il primo del genere trip hop ed è considerato quello che ha dato il via al Bristol Sound, musica oscura che miscelava dub, reggae, funk, disco e hip hop e che tra i protagonisti oltre ai Massive, contava Tricky, Portishead e Smith & Mighty, un stile che ha lasciato tracce nel mondo per più decenni e che ancora oggi, è di ispirazione per vari gruppi. Di successo in successo i Massime Attack hanno proseguito la loro carriera, fino ai giorni nostri come duo, dopo l’uscita di Mushroom nel 1998. Daddy G, personaggio creativo ed eclettico, però, nei periodi di pausa dei Massive, è tornato alla sua vecchia passione dei dj set. È del 2004 un suo disco di compilation, uscita per la serie Dj Kicks, dove le sonorità dominanti sono, oltre al reggae e al dub, il soul e funk d’annata, la deep house e il dubstep Il tutto con citazione dei suoi Massive Attack e remix come quello che unisce Les Negresses Vertes con Nusrat Fateh Ali Khan.